PolpettaLand

Per Qualche motivo ho ricevuto un grande potere. E un grande potere porta grande responsabilità.

Bottoni

Contatore

visitato *loading* volte

 
sabato, 10 maggio 2008

Quanto tempo dal mio ultimo post, quanta vita, quanti momenti belli e quanti brutti, quanti sorrisi e quante lacrime a solcare il mio viso. Il pianto è diventato la mia valvola di sfogo, il marcio che c'è dentro di me dovrà finire prima o poi se come è vero le lacrime lo portano fuori dal mio corpo e dalla mia mente, disperdendolo. Sono regresso alla figura d'infante, accettarlo alla mia età che dovrebbe essere età di consapevolezza e maturità non è stato semplice, e non lo è tutt'ora. Come un bimbo cerco l'affetto soprattutto di mio padre e mia madre barattandoli con la debolezza, come un esserino di pochi mesi d'età cerco solo il loro calore a rassicurarmi. Dicono che la debolezza sia una virtù io provo a farmene una raggione e a portarla in trionfo, e lei non mi abbandona, anche quando e soprattutto vorrei scacciarla via. Vorrei provare a far mio quello che ho solo intuito, vorrei convincermi che nessuno è immune da questa streghetta capricciosa e appiccicosa di nome tristezza, tapparsi le orecchie non serve a nulla. La chiave segreta pronta a liberarmi l'anima sarà ben nascosta nel mio passato???

Postato da: JapponeseStanco a 15:20 | link | commenti

venerdì, 20 aprile 2007

Capita di svegliarsi stanchi con la mente in fumo, come se i sogni notturni di cui non ricordi, abbiano mandato al rogo diversi ghetti di neuroni, isolati da qualche tempo nei meandri celebrali ed utilizzati ogni giorno che passa sempre meno.
Capita come quasi ogni settimana d’andare al cine e di essere circondati da diversi intellettuali patentati, persi dentro i loro maglioni fuori stagione con la bici parcheggiata proprio fuori al grazioso teatro del centro cittadino adibito negli anni a cinema.
Capita anche di esser sereno o quasi e d’avere al mio fianco i miei occhi preferiti che mi conducono al suo fianco in galleria a guardare il grande schermo dieci metri almeno, sopra le teste di una platea assonnata.
Capita di sentire affiorare la stanchezza, di sentire mancare le gambe e di farsi accogliere dalla comodità di una poltroncina con una mano che ti accarezza e che ti fa sentire un re, cullato dall’intero suo regno.
Capita anche, ma è abbastanza raro, almeno in questi ultimi anni, d’iniziare a vedere un film interessante uno di quelli che alimenta ogni anno che passa la voglia di rinnovare l’abbonamento a quel cinestudio, uno di quelli che se non vedi in queste occasioni i tuoi occhi non riusciranno mai più ad incrociare.
Capita e a me succede con la stessa frequenza di un respiro, di vedere il primo quarto d’ora e di essere accompagnato mano nella mano da Morfeo verso altri orizzonti dentro altre epoche, cancellando ogni singolo quarto d’ora d’una giornata lavorativa come tante altre.
Capita che il film finisca e che io non mi ricordi neanche dove sia, oltre che i volti e gli occhi a mandorla dei protagonisti.
Capita d’avere un sorriso complice tutto per me che con rassegnazione prova a riordinare qualche foto grammo di quello appena visto e che con estrema dolcezza mi conduce come un povero vecchierello ceco e malconcio, per le strade del centro fino al luogo dove si era solo qualche ora prima parcheggiato l’auto.
Capita anche d’arrivare in prossimità della tua bell’automobile un po’ decaduta e di trovarla sfregiata dall’incuria di qualche guidatore che maldestramente a portato con se un’intera fiancata, non lasciando la minima traccia di un suo recapito.
Capita tutto questo e molto di più dice mia madre, pensa se ti fossi fatto male, beate parole…., mi riportano indietro di diversi anni quando con la vespa nuova fiammante finì giù a scartavetrare l’asfalto oltre che qualche ossicino.
Be capita……….   
 
 
 

Postato da: JapponeseStanco a 09:36 | link | commenti

martedì, 03 aprile 2007

Due possibilità nella mia mente ancora attaccata al guanciale sta mattina:
  1. Resto accovacciato a mo di bruco dentro la mia calda trapunta che la gola mi duole e a guardare da quello che non ho più a dosso, avrò avuto qualche linea di febbre questa notte??? o
  2. Vado in cucina, preparo il caffè per la passerotta (mia mamma) mi concedo qualche attimo in compagnia del mio bicchiere di latte freddo e cacao, preparo il borsone per la palestra e mi fiondo a lavoro???

Be la scelta è caduta sulla seconda opzione, così in questa grigia giornata d’aprile bagnata dalla pioggia, mi nutro di focaccine, frutta e di bella compagnia all’interno della fortezza delle scienze. Pregustandomi la cena a base di pesce non appena fuori dalla palestra.

Postato da: JapponeseStanco a 14:04 | link | commenti

mercoledì, 13 dicembre 2006

Che cosa sono i ricordi????

Solo frammenti di vita passata??? O demoni che giocano a nascondino, pronti a saltar fuori quanto meno te lo aspetti???

Vorrei convogliare tutta l’energia positiva di questi ulti mesi, sono certo di cavalcare l’onda giusta, quella aspettata da tempo, potrei fare tutto in questi istanti, potrei scrivere il libro del secolo, comporre la melodia più suadente mai ascoltata, giocare a calcio ai livelli più alti, conversare con le personalità più illustri senza il minimo imbarazzo, parlare mille lingue o ascoltare per giorni e giorni il battito costante del mio cuore.

Cos’è questo senso d’onnipotenza???, cos’è questo sentirsi invulnerabile??? Ma allo stesso tempo pronto a cadere.

Dovrei lodare Dio invece d’auto celebrare il mio nulla…

Scrivo di fiele e odoro di miele, ma mi vado bene cosi, ho quello che voglio e non mi accontento, troppo tempo in fiamme è stato speso.

 

 

Postato da: JapponeseStanco a 15:28 | link | commenti (1)

venerdì, 04 agosto 2006

Basta dico basta, non se ne può più dei Ciaccio furiosi dei sindacalisti per caso e di pivelletti pavonegianti, dico basta e vado in ferie e se mi va bene farò sapere al mondo intero se al mio rientro avrò ancora un posto di lavoro, good bye .............. 

Ps. Ciaccio è un mio nuovo collega facilmente propenso all'ira ed estremamente guerrafondaio.

Postato da: JapponeseStanco a 15:48 | link | commenti

lunedì, 19 giugno 2006

Connubio perfetto leggo "Tokyo blues Norvegia Wood" di Haruki Murakami e ascolto "Livre transito" di Daniele Silvestri. Che bello continuare a scoprire nuove emozioni e meravigliarsi che tutto questo accada.

Postato da: JapponeseStanco a 14:27 | link | commenti

venerdì, 21 aprile 2006

Lungo weekand alle porte e zita di ritorno, voglia di serenità, di abbracci, di moto ( che spero arriverà presto ), di sorrisi e di tante cose semplici..................

Postato da: JapponeseStanco a 09:28 | link | commenti

giovedì, 20 aprile 2006

Dormo male da troppo tempo, io che cadevo come un sasso lanciato lontano, faccio fatica a staccare la spina e a farmi avvolgere da Morfeo, la freneticità di questo periodo mi sta logorando, il sorriso fa capolinea troppe poche volte sul mio viso, sento d’essere pesante, sento d’essere inseguito, ogni accenno di malessere di Gù mi fa balzare dal letto come se fossi stato colpito da una serie di fulmini, ripercorro con la mente la strada fatta insieme e i giorni in cui la compagnia dell’uno e dell’altro bastava e avanzava a far passare qualsiasi crisi esistenziale, tutto questo è diventato il mio passatempo preferito, un voler farsi male, un desiderio di graffiarsi l’anima e segnarla in maniere indelebile per fare in modo che nulla sia perso o logorato dal tempo, dodici anni sono lunghi, dodici anni di silenzi di carezze di voglia di camminare insieme a qualsiasi ora del giorno ma soprattutto della notte. Bastarsi è dura non credo a chi a cuor leggero ci riesce. Ho trovato un sorriso vado in giro adesso che è fresco sul mio volto.    .

Postato da: JapponeseStanco a 10:02 | link | commenti

mercoledì, 15 marzo 2006

Grande Spettacolo ieri sera in Tv per il mega scontro          King Konk vs Gozzilla per l'occasione ha arbitrato Mazinga.

Ha tutti noi l'ardua sentenza di decretare un vincitore ed un vinto .

Postato da: JapponeseStanco a 09:44 | link | commenti

venerdì, 10 febbraio 2006

              Il Viaggio dentro la testa

Dal mio quarto piano sull'infinito, nella plausibile intimità della sera che sopraggiunge, a una finestra che dà sull'inizio delle stelle, i miei sogni si muovono con l'accordo di un ritmo, con una distanza rivolta verso viaggi a paesi ignoti, o ipotetici, o semplicemente impossibili.

Fernando Pessoa " Il Libro dell'Inquietudine"

Alle orecchie " La Danza delle Ombre " Paolo Fresu.

Postato da: JapponeseStanco a 10:56 | link | commenti

 

Archivi

oggi
maggio 2008
aprile 2007
dicembre 2006
agosto 2006
giugno 2006
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005
agosto 2005
febbraio 2005
gennaio 2005
dicembre 2004
novembre 2004
ottobre 2004
settembre 2004